lunedì 12 Gennaio 2026

Come è andato L’Indipendente nel 2025: resoconto ai lettori

Come ogni anno condividiamo con voi i risultati del 2025 e vi raccontiamo com’è andata per L’Indipendente. Lo facciamo per trasparenza verso chi ci legge e soprattutto verso i nostri abbonati: siete voi, ogni giorno, a rendere possibile la crescita di questo progetto nato meno di cinque anni fa come un’utopia – un media senza padroni e senza sponsor. In un panorama fatto di crisi di bilancio, dismissioni e chiusure, rivendichiamo con orgoglio che L’Indipendente continua a essere una realtà solida e controcorrente, che lavora ogni giorno sia per diventare una realtà giornalistica sempre più forte e completa, sia per effettuare scelte coerenti con l’attività di denuncia e creazione di consapevolezza che porta avanti.

I numeri, per quanto freddi, dicono molto. Il 2025 si chiude con quasi 4.000 articoli pubblicati e oltre 20 milioni di lettori raggiunti, più di 200 focus di approfondimento, decine di inchieste esclusive, interviste e reportage da tutto il mondo. Siamo tra i pochissimi media italiani con un corrispondente fisso dalla Palestina occupata, oltre che in altre aree del mondo.

Quest’anno abbiamo anche lanciato nuovi progetti. Il primo è il nuovo mensile de L’Indipendente: 80 pagine di contenuti esclusivi in una rivista rilegata da leggere e conservare. Dentro ci sono inchieste che svelano i lati oscuri del potere e dell’industria, guide per un consumo critico, reportage e approfondimenti per capire meglio il mondo che ci circonda.

Il mensile de L’Indipendente, ogni mese 80 pagine di contenuti inediti e d’inchiesta

Abbiamo poi rafforzato la collana dei libri con due pubblicazioni importanti: Manuale di autodifesa alimentare e Boicottare Israele. Due guide di consumo critico diverse ma complementari: la prima per riconoscere le bugie del marketing e nutrirsi con consapevolezza; la seconda per dare peso politico alle scelte quotidiane e contribuire a porre fine all’occupazione della Palestina. Boicottare Israele ha ottenuto un risultato notevole nella saggistica italiana, superando le 10 mila copie vendute.

Infine, abbiamo portato a termine due iniziative di cui siamo particolarmente orgogliosi perché rappresentano quello che vogliamo essere: un giornale libero e autorevole e anche un’azienda responsabile che prova a mettere in pratica il cambiamento. Siamo diventati soci di Banca Etica, trasferendo i nostri conti nell’unica banca italiana che non investe nel settore bellico, nell’industria fossile e in attività che violano i diritti umani e dei lavoratori. E dal 16 al 22 giugno abbiamo destinato tutti i proventi dei nuovi abbonamenti all’ospedale Al-Awda di Gaza: la vostra risposta è stata straordinaria e ci ha permesso di raccogliere oltre 52 mila euro, utilizzati per salvare vite in uno dei pochi ospedali rimasti in funzione durante il massacro israeliano.

Una conferma magnifica di come attorno a L’Indipendente si sia creata una straordinaria comunità di lettori che sanno ragionare criticamente e agire nel senso della giustizia.. Tutto questo è possibile solo grazie a voi. Con il vostro sostegno possiamo esistere, crescere, migliorare. Auguriamoci insieme un 2026 ricco di soddisfazioni: noi speriamo di condividerlo con ognuno di voi, perché ogni giorno rendete concreto un progetto che in Italia sembrava impossibile: costruire un grande giornale libero e senza padroni.

E per l’anno nuovo sono già diverse le novità molto importanti che stiamo preparando, ma per ora niente anticipazioni…

L'Indipendente non riceve alcun contributo pubblico né ospita alcuna pubblicità, quindi si sostiene esclusivamente grazie agli abbonati e alle donazioni dei lettori. Non abbiamo né vogliamo avere alcun legame con grandi aziende, multinazionali e partiti politici. E sarà sempre così perché questa è l’unica possibilità, secondo noi, per fare giornalismo libero e imparziale. Un’informazione – finalmente – senza padroni.

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10 Commenti

  1. Da abbonato della prima ora (magari non primissima) mi viene da dire: già cinque anni? Mi ricordo che, quando Gracis ne annunciò la nascita, ci volle poco a decidere di sottoscrivere i primi sei mesi. Se a distanza di tempo sono ancora qui, penso che i meritati complimenti siano scontati.

    PS- leggo che in diversi commenti viene citata Byoblu. Ora li ho persi un po’ di vista, ma ai tempi del coviddi apprezzavo gli interventi di Messora & co. Be’, una delle poche cose buone di quel periodo è che molti hanno imparato a essere selettivi nei confronti dell’informazione.

  2. Grazie per il vostro lavoro di vero giornalismo. A volte si potrebbe anche essere critici con qualche vostro articolo (pochissime volte) però è indubbio che siete gli unici a raccontarci come stanno le cose e a sviluppare nei lettori il senso critico necessario per contrastare un potere a volte (molto spesso) tiranno e incosciente. Grazie ancora e buon anno.

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