La Camera ha approvato la riforma della giustizia che introduce la separazione delle carriere dei magistrati e nuove regole per l’elezione del Csm. Il provvedimento, accolto con 243 voti favorevoli e 109 contrari, passa ora al Senato. Dopo il voto, un lungo applauso della maggioranza e dei membri del governo ha acceso tensioni con l’opposizione: alcuni deputati sono scesi al centro dell’emiciclo e il presidente di turno Sergio Costa ha sospeso la seduta. Critico il vicepresidente dell’Anm Marcello De Chiara, secondo cui la riforma ridimensiona il potere giudiziario creando «un quarto potere».

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