martedì 13 Gennaio 2026

La Finlandia riscalda le sue città con il calore generato dai data center

I data center consumano enormi quantità di energia e generano calore in modo continuo, una conseguenza inevitabile del funzionamento dei server che è destinata ad aumentare con l’espansione del digitale e dell’intelligenza artificiale. Per limitarne l’impatto, in Finlandia una parte di questo calore viene recuperata e immessa nelle reti di teleriscaldamento urbano, e utilizzata per riscaldare abitazioni ed edifici pubblici. Non è una soluzione che cancella il peso energetico dei data center, ma un modo concreto per ridurre gli sprechi e diminuire l’uso di combustibili fossili nel riscaldamento...

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3 Commenti

  1. Trovo fuorviante etchettare questa xome uma buona notizia.

    Come, giustamente, la dottoressa Ferrari evidenzia

    “…. Va in ogni caso considerato che il recupero del calore non trasforma i data center in infrastrutture a basso impatto. Il consumo elettrico rimane elevatissimo e la crescita dei servizi digitali porterà alla costruzione di impianti sempre più grandi, come il futuro data center da 150 megawatt annunciato da Polarnode. Il riuso del calore non elimina il problema, ma ne attenua una piccola parte, riducendo gli sprechi in un sistema che continuerà comunque a richiedere molta energia…. ” e quindi questa è una evidente operazione di greenwashing e come tale va etichettata.

    La realtà è che a fronte della necessità di rientrare nelluso di materia ed energia in modo equo e sostenibile nei limiti consentiti dal pianeta, la digitalizzazione della nostra vita ed in particolare lo sviluppo sfrenato dell’IA stanno portando le comunitàumane ancora più rapidamente verso il ollasso.

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