23 dicembre 1984, bomba sul Rapido 904: “Quando la mafia iniziò a ricattare lo Stato”

Sono passati quasi 40 anni da quell’eccidio, ma la magistratura antimafia ritiene che sulla strage del Rapido 904, anche nota come “strage di Natale”, ci sia ancora molto da scoprire. La DDA di Firenze ha infatti deciso di riaprire le indagini sull’attentato consumatosi il 23 dicembre 1984 sul treno Napoli-Milano, quando una tremenda detonazione squarciò […]
Steadfast Defender 2024: la più grande esercitazione NATO degli ultimi 35 anni

In tutta Europa si stanno compiendo, o si apprestano ad iniziare, vaste esercitazioni militari della NATO. Steadfast Defender 2024 è il nome dell’imponente esercitazione dell’Alleanza atlantica che vede schierati uomini e mezzi come non se ne vedevano dal 1988. L’esercitazione militare complessiva durerà fino alla fine di maggio e sarà formata da 16 diverse operazioni […]
Il mantra (illogico) delle privatizzazioni come modo per risollevare l’economia

Il governo Meloni è uscito allo scoperto, rivelando ciò che in fondo era l’ennesimo segreto di Pulcinella della politica italiana: per onorare gli impegni economici e coprire la legge di Bilancio appena approvata bisogna fare cassa. Via dunque a un nuovo piano di privatizzazioni delle imprese partecipate dallo Stato che porterà, secondo gli auspici dell’esecutivo, […]
Congo: il “genocidio verde” della popolazione locale che avviene anche con fondi europei

Abusi, stupri, torture, minacce e aggressioni: un’inchiesta giornalistica ha nuovamente portato alla luce gli innumerevoli soprusi commessi ai danni della popolazione Baka del Congo dall’African Parks Network, l’organizzazione no profit che gestisce 22 parchi nazionali in Africa e nel cui consiglio d’amministrazione siede il principe inglese Harry. L’associazione, che ha ricevuto fondi anche da Unione […]
La travolgente ascesa della ‘ndrangheta in Germania

In Germania sono attivi oltre mille mafiosi italiani. E metà di loro appartengono alla ‘ndrangheta. L’inquietante dato è stato reso noto dal governo tedesco, che ha risposto a un’interrogazione parlamentare presentata dal partito dei Verdi. L’esecutivo di Berlino ha comunicato che, sulla base dei dati ufficiali trasmessi dall’Ufficio federale di polizia criminale (BKA), nel corso […]
Tutte le cose che non tornano nel presunto suicidio di Jeffrey Epstein

I documenti giudiziari relativi al caso Epstein-Maxwell rilasciati agli inizi di gennaio, e precedentemente riservati, hanno riacceso i riflettori su un’intricata quanto oscura vicenda che vede coinvolte diverse personalità di spicco dell’élite politico-finanziaria internazionale in una storia di commistione tra potere, intelligence e pedofilia. Proprio tali documenti hanno permesso di constatare come la tesi del […]
Il limite dei 30 km/h in città spiegato, oltre la propaganda

Da martedì 16 gennaio, la città di Bologna sta facendo parecchio parlare di sé a causa dell’introduzione del limite di velocità di 30 chilometri orari nella maggior parte delle sue strade. Come succede spesso in casi come questo, l’iniziativa del Sindaco Matteo Lepore, esponente del PD, si è tinta in breve tempo di colori politici, […]
Controinformazione: la lunga ma inevitabile strada per l’alternativa

L’opinione pubblica è ciò che si crede pensi la maggioranza dei cittadini, o il giudizio e il modo di pensare della maggioranza di essi: essa si riferisce e fa parte della cosiddetta sfera pubblica. L’opinione pubblica è l’estrinsecarsi della cosa pubblica ed è intrinseca ad essa. Il concetto stesso di opinione pubblica risale al XVII […]
Autodeterminazione dei popoli: un principio strumentalizzato e piegato

Guerre con capillare copertura mediatica e conflitti dimenticati. Morti e uccisi. Difensori della nazione e ribelli. Accentramento delle ricchezze e aumento delle diseguaglianze. Sono solo alcuni dei sintomi di uno scenario geopolitico malato, esposto ai virus dell’incertezza, della manipolazione delle informazioni, della violenza e dell’ingiustizia. Alla luce di ciò suonano tremendamente attuali le parole dell’antropologo […]
La diminuzione della pressione internazionale riporta le banche a investire nelle fossili

Sono passati sette anni dalla firma dell’Accordo di Parigi sul clima, eppure gli investimenti delle grandi banche a favore delle fonti fossili ancora non rallentano. Allo scopo di arrestare il riscaldamento globale entro gli 1,5°C, petrolio e gas andrebbero infatti progressivamente abbandonati. Le fonti energetiche climalteranti, invece, continuano a ricevere sostegno finanziario da parte dei […]