Gaza: almeno 66 bambini sono morti di fame in meno di tre mesi

Sono almeno 66 i bambini gazawi morti di fame dallo scorso 2 marzo. Il dato arriva dal ministero della Sanità di Gaza, ed è in linea con quanto comunicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità lo scorso mese, che parlava di almeno 57 bambini morti di fame. Qualche giorno fa, anche l’UNICEF ha lanciato un allarme carestia, […]
Serbia, in 100 mila tornano in piazza contro il governo per chiedere elezioni anticipate

Cortei, barricate, scontri. La situazione in Serbia è tornata incandescente, con il rilancio della mobilitazione guidata dagli studenti contro corruzione e malaffare. Nel fine settimana, a Belgrado, più di centomila persone sono scese in strada per chiedere le dimissioni del governo ed elezioni anticipate. Richieste che il presidente Aleksandar Vucic ha prontamente rigettato, rispondendo a […]
In Francia è entrato in vigore il divieto di fumare all’aperto

Da ieri, domenica 29 giugno, in Francia è ufficialmente vietato fumare in numerosi spazi pubblici all’aperto, in particolare in quelli frequentati da bambini. Il divieto riguarda spiagge, parchi e giardini pubblici, pensiline degli autobus e le immediate vicinanze di scuole, biblioteche, impianti sportivi e piscine: in questi ultimi casi, non si potrà fumare entro un […]
L’Ucraina si ritirerà dalla Convenzione di Ottawa: via libera alle mine antiuomo

Dopo Finlandia, Polonia, e Paesi baltici, anche l’Ucraina ha annunciato la propria intenzione di uscire dalla Convenzione di Ottawa contro l’utilizzo delle mine antiuomo. La scelta, si legge in una nota del ministero degli Esteri di Kiev, arriva per fronteggiare «l’asimmetrico vantaggio» bellico che il presunto utilizzo di tali armamenti avrebbe dato alla Russia nel […]
Il G7 ai piedi di Trump: la global tax varrà per tutti, tranne le multinazionali USA

Il vertice dei leader del G7 si è risolto in una resa incondizionata di fronte alle richieste di Washington: l’imposta minima globale sui profitti delle grandi multinazionali, varata nel 2021 per limitare l’elusione fiscale, verrà applicata a tutti gli Stati membri, ma non alle aziende statunitensi. L’accordo nasce al fine di scongiurare le “revenge tax” […]
Spagna: il doppio gioco di Sanchez tra spese NATO, Palestina e scandali interni

Durante i giorni del vertice della NATO celebrato all’Aia, momento in cui tutti i Paesi membri hanno aderito all’aumento delle spese militari fino al 5% del proprio PIL annuo, a godere di un certo clamore mediatico e a ricevere il plauso di varie frange della politica europea e italiana, è stato il presidente del governo […]
La nuova cortina di ferro della NATO: tra sbarramenti, bunker e campi minati

Cortina di ferro è il nome che si usava durante la guerra fredda per chiamare il confine invalicabile, ideologico oltreché fisico, che separava l’Europa occidentale da quella posta sotto l’influenza sovietica. La linea lungo la quale per quasi mezzo secolo – dal 1947 al 1991 – eserciti super militarizzati si sono fronteggiati a suon di […]
Nel MAGA di Trump si intravedono le prime crepe interne

Il movimento MAGA (Make America Great Again), pilastro della politica di Donald Trump, sta iniziando a far emergere le prime crepe interne. Dopo la burrascosa uscita di scena di Elon Musk, la crisi in Medio Oriente e l’attacco all’Iran hanno fatto montare malumore che sembra crescere sempre di più tra le file dei sostenitori del […]
Trump annuncia il cessate il fuoco tra Israele e Iran: “chiamatela la guerra dei 12 giorni”

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato un cessate il fuoco «completo e totale» tra Israele e Iran, che aprirebbe la strada alla conclusione definitiva di quella che ha ribattezzato «Guerra dei 12 giorni». La pace inizierebbe formalmente domani, mercoledì 25 giugno, dopo un cessate il fuoco transitorio diviso in due fasi di […]
Panama, continuano le proteste contro liberismo e multinazionali: dichiarato lo stato di emergenza

Proseguono le proteste dei lavoratori di Panama, da mesi in sciopero per una riforma delle pensioni e contro la presenza statunitense sul territorio. Per contenere la sempre più intensa ondata di contestazione, il governo del presidente José Raúl Mulino è stato costretto a dichiarare nuovamente lo stato di emergenza e a dispiegare circa 1.500 agenti. […]