Immaginario o ragione?

Giacomo Leopardi, dal Dialogo di un venditore d’almanacchi e di un passeggere (1832) Venditore: “Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi?” Passeggere: “Almanacchi per l’anno nuovo?” Venditore: “Si signore.” Passeggere: “Credete che sarà felice quest’anno nuovo?” Venditore: “Oh illustrissimo si, certo.” … Passeggere: “Ma come qual altro? Non vi piacerebb’egli che l’anno nuovo fosse […]

Dalla parte dell’abete

Non si tratta di cancel culture, non si tratta di revisionismo e nemmeno di critica radicale al sistema simbolico del consumismo o del capitalismo. Se parliamo dell’albero di Natale, tuttavia, lo facciamo per assumere un punto di vista inconsueto e metterci dalla parte dell’abete. Con l’aiuto non di un anarchico e nemmeno di un ecologista […]

Il seme nascosto, l’inverno, l’attesa, la verità

Condizione della verità è quella di essere nascosta. Ma non per sempre. Ogni verità che si esprima mediante un linguaggio contiene un non-detto perché parte del suo significato rimane inespressa, confinata in un retroscena, pronta a venire messa in luce da qualcun altro. Ogni verità attende un suo scopritore, un suo narratore. La verità è […]

Questo pane che spezzo (This bread I break), una poesia di Dylan Thomas, 1943

Questo pane che spezzo un tempo era frumento, Questo vino su un albero straniero Nei suoi frutti era immerso; L’uomo di giorno o il vento nella notte Gettò a terra le messi, schiacciò la gioia dell’uva. In questo vino, un tempo, il sangue dell’estate Batteva nella carne che vestiva la vite; Un tempo, in questo […]

La padrona artificiale

Eccolo qua! Il grande network tivù tutto eccitato ci parla dell’intelligenza artificiale e anche la città dove abito sta accelerando i battiti del suo cuore al pensiero di dare spazio ai carcerieri del futuro. Sì, perché costoro vogliono barattare la settimana lavorativa di quattro giorni con i progressi e i più grandi spazi della IA. […]

Una passeggiata in Palestina

Ha scritto l’esploratore e alpinista norvegese Erling Kagge che camminare può essere “un gesto sovversivo”, sia per i percorsi che fai sia per i pensieri illimitati che ti apre nella mente come sentieri sempre nuovi. L’esempio che vi suggerisco è in questa linea. “Venne a trovarmi a Cambridge il mio amico Raja Shehadeh, ex avvocato […]

“Il sonno”, una poesia di Jorge Luis Borges (1964)

Se il sonno fosse (c’è chi dice) una tregua, un puro riposo della mente, perché, se ti si desta bruscamente, senti che t’han rubato una fortuna? Perché è triste levarsi presto? L’ora Ci deruba d’un dono inconcepibile, intimo al punto da esser traducibile solo in sopore, che la veglia dora di sogni, forse pallidi riflessi […]

Energia senza limiti? Dal mito ai macrosistemi, cioè alla fine del pensiero

È difficile, anzi è impossibile, che il mito si affidi al caso. Se dunque partiamo dal dio greco Efesto, Vulcano per i romani, è per mostrare come l’energia si nasconda nel profondo, diremmo nell’inconscio della Terra, e che abbia a che fare, come in Efesto, con il fuoco, con le armi, con le meraviglie della […]

Il linguaggio della forza (e della debolezza)

Mi ha sempre entusiasmato la casualità con i suoi significati, spesso l’ho applicata alla lettura mettendo a contatto opere e autori lontani tra di loro. Ogni libro, poi, ha una sua carica speciale e, aperto a caso, ci prepara a delle rivelazioni. Sentite Chatwin, Le Vie dei Canti (Adelphi 1988, p. 285), che prende a […]

“La Terra Santa”, una poesia di Alda Merini

Ho conosciuto Gerico, ho avuto anch’io la mia Palestina, le mura del manicomio erano le mura di Gerico e una pozza di acqua infettata ci ha battezzati tutti. Lì dentro eravamo ebrei e i Farisei erano in alto e c’era anche il Messia confuso dentro la folla: un pazzo che urlava al Cielo tutto il […]